snob

Uno scritto in leggerezza

Stamattina, il mio amico Stewie Dal Col mi ha fatto scoprire una canzone e un gruppo musicale: “Completamente” la canzone, “The Giornalisti” il gruppo. Con tanto di videoclip annesso. Così mi sono passate per la testa alcune considerazioni.

Sono sempre più certo che quelli che venivano chiamati “Hipster” (pare che non esistano più sotto quel nome…), e cioè quell’enclave generazionale “ricercata”, “colta”, “fuori dagli schemi”, “snob”, “sofisticata”, sempre protesa alla ricerca dell’originalità, della bellezza e della forma, fossero privi, ma veramente privi, in pratica totalmente privi, di sostanza. Niente di niente. Tabula rasa, e per nulla elettrificata ( cit.). Essendo però buoni lavoratori e grandi sostenitori del fare ( a tutti i costi), hanno creato – e pare continuino nella loro opera – una serie di fenomeni generazionali ( e qui si aprirebbe un’enorme porta sulla questione valoriale…) basati sul nulla. Secondo me si tratta di un fenomeno sociale piuttosto curioso e soprattutto significativo, perchè strettamente in relazione con l’epoca in cui questi eventi si rivelano. Una sorta di “prova del nove” dell’equazione “Epoca di merda/società di merda)
Il loro continuo e fastidioso tentativo di riportare il “trash” ( merda n.d.r.) in auge, spacciandolo per cultura, ha definitivamente rotto i coglioni, p.d*.!
Restii alle droghe, agli scambi di coppia, alle orge, agli scontri fisici e agli sballi estremi, questi ex-giovani non lasceranno nulla ai posteri, se non qualche calzino a righe e dischi di merda.

P.s.

Oh, scherzo eh! Mica ci credo a quello che ho scritto. E’ che avevo 10 minuti liberi e la connessione internet è bloccata da un “guasto in tutta la zona” – così mi hanno detto al telefono quelli della Telecom – impedendomi di andare su You Porn a scartabellare nella category “Big breasts and boobs”.

*  p.d. : non significa né Partito Democratico né Per Dirindina.